Laser 3.14

Tag: Laser 3.14
Città: Amsterdam (Olanda)
Web site: www.laser314.com

Ciao Laser! Presentati ai visitatori di Aerosolart.it…
Ciao, il mio nome è Laser 3.14. Sono un artista che vive e lavora nella città di Amsterdam.

Come e quando hai iniziato a dipingere con gli spray?
Stimo che dovesse essere attorno al 1983 quando iniziai a interessarmi e a cercare informazioni. Erano i tempi in cui la musica rap, l’electro boogie ecc iniziavano a diventare famose ad Amsterdam. Ho iniziato vedendo molte tag di Ego. Dr Air, Harakiri, Collodi, Dr Smurry, R! Z!, Walking Joint, Dragon, Prikkel draadje, Survivor, Empty, Royal, e molti altri grandi writers di quel tempo. E io volevo essere come loro. Nei primi due anni non ho scritto frequentemente ma ho assorbisto tutti i nomi e le tags dei writers di quei giorni. Ricordo che guardare e scoprire tag era molto gratificante.
Al tempo c’era un disegno chiamato Skavla che tutti disegnavano su porte, muri etc. L’ho disegnato molte volte. Ricordo che una delle mie prime vere tag fu Mike.L.

Ma fu nell’85/85, quando entrai nella scuola di grafica di Amsterdam, che iniziai realmente a dipingere e io ricordo che molti dei più famosi writers di quei giorni frequentavano la mia stessa scuola.. Enjoy, Ame (fratello di Doze), Yat, Altar, Krush; gente che ho sempre trovato molto brava. Allo stessotempo divenni amico del fratello di Harakiri che mi mostrò molto lavori e mi insegnò come creare tag migliori.

Dopo un po di tempo, e numerose tags il nome cambiò: iniziai a scrivere “ARE“. Nello stesso periodo ho fatto il mio primo pezzo assieme a un altro ragazzo che scriveva “SPACE“. Ho scritto “ARE” fino all’87/88 quando iniziai a scrivere la rag “CROE” con un altro ragazzo. Ma entrammo in scazzo.. così dovetti cambiare ancora la mia firma e io iniziai a scrivere “LAZER“.
Nello stesso periodo ho incontrato un paio di writers.Uno di loro era NAR che era un artista con molta inventiva, faceva cose strepitose con le lettere. L’altro era HIZ, un writer old scool dei nostri anni; inoltre sempre nello stesso periodo conobbi altri due writers chiamati “SONIC e SWEEPEE” assieme ai quali feci molti pezzi. SONIC mi insegnò moltissime cose a proposito delle lettere nei pezzi e della loro funzione.
Bene… pre rendere più corta una storia così lunga… ho scritto e fatto moltissimi pezzi in quegli anni. PResi un periodo sabbatico attorno al 93/94 e iniziai a concentrarmi nel disegno di fumetti e sempre nello stesso periodo feci un paio di esposizioni.
Quattro anni dopo mentre stavo facendo le pulizie, ritrovai una borsa piena di spray che avevo lasciato in disparte anni prima. Decisi di andare in giro e taggare tutto. Così una notte l’ho fatto.

Ricordo che tornai a casa sentendomi veramente gasato. Sai, l’adrenalina che correva per tutto il mio corpo. Così il giorno dopo uscii di casa e comprai un altra borsa di spray e andai fuori nuovamente la stessa notte. Io stavo dipingendo nuovamente dopo sette anni che ero stato fuori dalla scena del writing.

Mi piaceva moltissimo l’idea di taggare nuovamente ma dopo un po’ iniziai a sentire al mio interno una certa mancanza, un certo inappagamento. Io volevo sperimentare di più con le tag. E ricordo una cosa che facevo molto tempo prima quando ero un giovane writer, quando come per giogo scrivevo citazioni famose invece che tag e lettere. Una volta qualcuno taggò sopra a uno dei miei pezzi e io scrissi una citazione di un fumetto intitolato Rocket Racoon che diceva “the hand that makes toys is the hand that destroys”.
Dopo di ciò sperimentai pure con le poesie. Così ho iniziato le citazioni da molte delle mie poesie e a scriverse sotto alla mia tag.
con il tempo ho evoluto la mia tag da LAZER a LASER e poi ci ho aggiunto il “3.14″ alla fine.
Così ora sono LASER 3.14
Iniziai a fare quelle tqag con citazioni e ne ero assolutamente immerso e affascintato, andavo totalmente fuori di testa con quelle. Mi riportava alla mente le stesse sensazioni che avevo da ragazzo, quando tutte le cose che vedevi erano assolutamente nuove.
Ora io continuo a fare ciò da quattro anni e continua af affascinarmi. Sai ho sempre visto nei graffiti come qualcosa in più di un semplice bombing o del fare un pezzo solo per la passione di taggare. L’ho sempre visto come qualcosa di più profondo di queste cose. Qualcosa di più grande. Per me è ARTE.
Io ho sempre pensato che l’arte dovesse mostrare confronti, controversie, evocazioni, provocazioni ecc ecc.

Come ti consideri? Sei un writer? Sei uno street-artist? Un artista?
Io mi vedo come un ragazzo che deve materializzare le idee che porta dentro la sua testa e deve eseguirle. Renderle reali, farle tangibili. Non credo di avere altra scelta attulmante. Questo è quello ceh faccio. Questo è quello che sono.

Sei in relazione con la cultura Hip-Hop?
La scorsa settimana ho sentito queste parole:
“You know hip back in the days was very positive music about partying and having fun. You know raps use to go like this: throw your hands up in the air and wave them like you just don’t care. But nowadays raps go like this; spread your legs in the air and let him grind you like you just don’t care”

Sono cresciuto negli anni ’70 e la mia adolescenza è trascorsa negli anni ’80 così sono cresciuto con l’hip-hop e l’electro. Negli ottanta io amavo molto l’hip-hop. Significava veramente qualcosa. Le liriche erano stilisticamente molto elevate. La musica era davvero potente. Ricordo che nella prima metà degli anni ottanta ascoltavo Melle Mel, Mantronix, The Fat Boys, Bambaata, Newcleus, Ice-T, Mantronix etc di continuo. Ed ero, e sono ancora, un grande fan dei Kraftwerk.
Ascoltavamo anche altri stili musicali come Gray Numan, Simple Minds, Talking Heads, The Clash, Talk Talk, The Human League, S.O.S band. Shalamar, B B And Q band, Chique, Anita Baker etc.
Nell’ultimo periodo degli anni ottanta ho ascoltato molto i Public Enemy. EPMD, Big Daddy Kane, N.W.A/Eazy-E, Boogie Down Productions e molti altri.

Ma ora non mi semto molto affine alla maggior parte della musica hip-hop. Non è la stessa. E’ diventata troppo commerciale. Non riesco a trovare niente in 50 cent e gli altri. Ma c’è un pezzo che è uscito nella metà degli anni novanta che si chiama “Uncle Sam’s curse” di Above The Law: mi piace davvero un sacco; ha le palle e punta direttamente alla politica.
Ho sempre stimato i The Getto Boys, sono veramente grandi. Ma la cultura hip-hop oggigiorno è cresciuta in qualcosa in cui non riesco ad entrare: sembra che non sia alla stessa altezza. La maggior parte delle volte manca di profondità.
E’ lo stesso che penso della musica commerciale: il 99% delle cose che vedo e che sento in questi giorni non sono di gran qualità. Stanno diventanto troppo commerciali e superficiali e non creative per i miei gusti. E’ lo stesso che penso del 99% dei film che escono in questo periodo. Troppo superficiali e troppo commerciali e non creativi per i miei gusti.

Che cosa pensi delle competizioni di writing e della svendita della nostra immagine?
Non ho problemi con questo.
Tu puoi vendere la tua immagine, finchè non vendi anche la tua anima.

Perchè produci le tue opere nelle strade?
Beh, io cerco di dire qualcosa con il mio lavoro. E quale posto è migliore per dirlo che nelle strade. Ci sono centinaia di migliaia di persone che circolano per le strade ogni giorno. Quest’esposizione non può essere comprata dal denaro.

Come vedi il futuro della spray art?

Io spero veramente che sia dinamica come non mai.

Grazie per la collaborazione.