Fabio Weik in Mostra

FABIO WEIK – Personale – “Spray”

Inizio: sabato 24 aprile 2010 alle ore 18.30
Fine: martedì 1 giugno 2010 alle ore 23.55
Luogo: Hotel Baia Dei Pini, via Gardesana 115, Torri del Benaco, Italy

Intro.

Dopo il successo della scorsa stagione riparte la serie di esposizioni all’Hotel Baia Dei Pini, a Torri Del Benaco (VR), sulle rive del meraviglioso Lago Di Garda. 9VisionsArt.com sceglie di aprire con “Spray”, personale del giovanissimo writer milanese Fabio Weik, che ha saputo rendere delle classiche tele pittoriche dei muri cittadini aggrendendole con forza, passione e rabbia, per poi portarle agli occhi del grande pubblico elevando quell’istante di emozionante follia a realtà forte ed eterna. L’Esposizione si articola tra lavori più crudelmente stradali, opere figurative e astratte, tutte legate dall’uso della bomboletta spray, che diventa nelle mani di Weik l’unica arma conosciuta all’uomo dalla quale non ci si può difendere, il veleno senza antidoto, un momento di bellezza che colpisce gli occhi della pelle. Grazie a questa esposizione 9VisionsArt.com e Fabio Weik vogliono portare ad una maggiore coscienza civile sul mondo del writing come forma d’arte di assoluto valore, cosicchè la prossima volta che un pugno di colore ci affianca in una galleria potremmo guardarlo per un istante e capirne il regalo immenso che ci è stato fatto da quell’anonimo guerriero della bellezza.

Nico Sandri – Art Director 9VisionsArt.com

Artista: Fabio Weik.

Data di Nascita: 12 Ottobre 1984 \ Milano – Italia

Formazione: La forte passione per la pittura si accompagna a quella per la fotografia ed inizia da bambino, fino ad esplodere 1997 quando scopre il mondo del writing. Un costante impegno, studio e allenamento, lo portano a partecipare a eventi internazionali di graffiti come il “Meeting of styles “ lo “Street attitudes” affermandosi tra uno dei migliori esponenti del graffitismo nazionale. Con gli anni di esperienza,nel controllo dello spray, matura la sua tecnica su tela, senza mai tralasciare le superfici metropolitane, partecipa a numerose esposizioni private, guadagnando consensi dal pubblico e dagli addetti ai lavori. Partecipa alla realizzazione di eventi di spicco, come al Macef per la stilista Agatha Ruiz della Prada, per due anni consecutivi gli vengono commissionate pareti per l’evento Promotion Expo. Si occupa anche di scenografie, decorazione e design d’interni ed esterni presso numerose ditte e multinazionali, oramai viste come vere opere d’arte e non solo elementi decorativi. Nel 2006 viene contattato da diversi comuni Italiani, instaurando una forte collaborazione, gli vengono commissionati lavori pubblici, affresca grandi aree, e da un miglioramento estetico a zone imbrattate e mal curate, creandosi una grande notorietà, e un buon esempio su come fare graffiti può essere reputata arte preventiva contro il degrado urbano. Inizia cosi a farsi conoscere a un vasto pubblico e a partecipando a eventi sempre più importanti all’interno del panorama artistico nazionale anche grazie anche alla sua “precoce” maturità artistica, da quello proposto dalla Triennale di Milano”Bovisa in Linea” fino al live painting organizzato presso il PAC Padiglione di Arte Contemporanea di Milano, in occasione della ormai celebre”Street art Sweet art”. Weik collabora con il NABA (Nuova Accademia Belle Arti Milano) esibendosi in live painting e interventi didattici. Nel 2008 viene invitato a esporre per l’evento d’arte contemporanea ARTSHOT08, e pochi mesi dopo ottiene il 1° PREMIO nel concorso d’arte contemporanea Guidizzolo in Arte. I meriti si estendono non più solamente nell’ ambito della streetart, ma anche nei circuiti d’arte contemporanea grazie anche all’ evoluzione della tecnica del dripping creata da Pollock, accompagnata dai suoi soggetti che racchiudono messaggi profondi, nel 2009 lo troviamo all’ International art contest ART[t]CEVIA, è al celebre concorso SATURARTE di Genova. La sua arte si estende: dalle superfici metropolitane agli spazi privati e pubblici, alle tele, fino ad arrivare ai capi d’alta moda, vestire persone, infatti, nel 2009 Fabio Weik porta per primo il graffitismo nel mondo d’alta moda: viene scelto per interventi artistici su dei capi della collezione autunnale MISSONI instaurando cosi un’originale collaborazione con Angela Missoni e i suoi stilisti. I capi che portano i disegni e le firme di Weik creano un interessante contrasto con la storica eleganza del brand, rendendo il capo pezzo unico e raro. In questi anni coltiva anche la passione per la fotografia, collaborando alla realizzazione di book e reportage, nei suoi scatti artistici, emergono messaggi spietati su realtà quasi invisibili di città e culture differenti. La passione più grande di Weik rimane dipingere su parete, studiare e far evolvere le sue lettere in modo da riportarle su tela, con la stessa aggressività e forza che racchiude un graffito,stringendo a questa forza messaggi intimi e allo stesso tempo pubblici, sociali e culturali.

Filosofia:

Fabio Weik è convinto che essere writer sia il più corposo senso dell’artista attuale. La sua attività si colloca in un ambiente forte e testardo che in passato si è scontrato con leggi e buone maniere,che trae energia da un’arte nuova,contemporanea,un arte che non ha scuole,nemmeno per le prime basi tecniche,basata sulla continua ricerca del perfetto,sull’invasività. Weik si sente parte di un movimento artistico non ancora ben definito che deriva dai graffiti, una delle discipline dell’hip hop ma che si discosta dalla street-art e dalla logo art. La tecnica propria di questo artista è caratterizzata da una pittura impulsiva e satura,realizzata con un nuovo mezzo,lo spray,nella quale ingloba messaggi profondi di attualità e sensazioni private:tra crisi economica e disagio,tra bioetica e amore. L’artista trascina con forza dai muri alla tela, l’aggressività delle sue lettere, l’astrattismo dai tratti decisi, che sfrutta tridimensionalità e punti luce, usando come tecnica principale dei suoi operati l’uso dei colori a spray puro. Nel supporto,solamente sfiorato dal mezzo di pittura,crea solidi che vogliono fuoriuscire con la loro tridimensionalità e impulsività, dalla superficie piana che li possiede per arrivare a toccare il mezzo che li ha creati. Nelle sue opere emerge una forza esplosiva, un perfetto studio delle luci, profondità, 3D, tangibili solidi che si sentono incastonati nella tela, il supporto fa da gabbia alle lettere. Le lettere abituate a essere invasive su qualsiasi superficie, abituate a vivere su cemento metallo,asfalto,abituate a respirare smog, frenesia, a mangiare il grigio e a trasformarlo in colore e a gridare l’attualità,senza limiti di spazio,intrappolate sulla tela, danno vita a una lotta continua alla ricerca del loro naturale spazio.

Location: Hotel “Baia dei Pini”

Immerso in un rigoglioso giardino con pini e cipressi,dotato di un ombreggiato parcheggio privato l’Hotel Baia dei Pini si affaccia direttamente sulla più bella spiaggia di Torri del Benaco, a soli 100 mt dal centro storico. Le camere sono dotate di servizi privati , telefono, tv satellitare e cassaforte. L’Hotel Baia dai Pini offre inoltre un’eccellente cantina e un ottimo servizio di ristorante sulla splendida terrazza vista lago. L’Hotel dispone anche di servizio cabine e boe private.